Collegio Assistenti

Un prete fa l’assistente di Azione Cattolica perché è mandato dal vescovo, e dunque quella che lui vive è una missione ecclesiale, al pari di ogni altra così come si verifica nella vita di una Chiesa locale. Mandato dal vescovo per una missione ecclesiale per la vita della Chiesa locale. Questo contraddistingue già molto la figura dell’assistente di Azione Cattolica dalla figura di altri sacerdoti che lodevolmente si occupano di altri movimenti o anche di altre associazioni. Tu sei lì allora, a nome del vescovo, per mandato del vescovo e in comunione con il tuo presbiterio. Questo comporta che tu espliciti in maniera esemplare queste dimensioni, proprio perché l’Azione Cattolica vuole essere nella Chiesa un momento intenso, esemplare, promuovente dell’essere Chiesa, occorre che l’assistente di Azione Cattolica esprima uno stile ed una presenza che è tipica nella sua relazione col vescovo e nel suo vincolo di fraternità col presbiterio a servizio della Chiesa locale. Questo vorrà dire quindi presenza, partecipazione a momenti di vita ecclesiale, diocesana, presbiterale. Detto questo, mi inoltrerei nel tema parlando di quattro passioni che sono tipiche dell’Azione Cattolica e che voi certamente avete imparato a conoscere.
Mons. Mansueto Bianchi, ottobre 2015

Il Collegio Assistenti per il triennio 2017-2020
Assistente Adulti fra Vincenzo Battaglia OFM
Assistente Giovani don Antonio Pedaci
Assistente ACR don Fabrizio Meloni