Proposta per Attività settore Giovani

Quando arriva l’ora dell’adesione, ci troviamo di fronte a una domanda che spesso ci lascia spiazzati: “Cos’è l’Azione Cattolica”. Subito ci viene in mente lo scaffale della libreria dove teniamo bene in ordine Statuto, Note associative, Progetto formativo, guide varie, volantini e copie di Coordinamento stratificate nei secoli, e ci verrebbe da parlare al meno un’ora della nostra associazione.

E se, invece, dovessimo usare un solo “tweet”, ovvero una frase di 140 caratteri?

Per introdurre l’attività (ma questa parte può essere saltata qualora mancasse il tempo) si comincia con un “brain storming” sulla parola “associazione”, nel senso più ampio possibile del termine.

Dopo questa introduzione, si prosegue raccontando la “nostra” associazione. Lo si fa attraverso l’immagine di un albero rappresentata su un cartellone. Ad ogni sua parte verrà abbinata una “parola chiave” dell’Azione Cattolica che aiuti a descrivere l’identità e l’esperienza associativa che propone. Ad ogni parola viene abbinata una mini-testimonianza di persone che hanno un vissuto associativo, tipo educatori, responsabili, soci “storici”, presidenti o assistenti. Ciascuno, quindi, presenterà la sua parola chiave con una testimonianza e poi riassumerà in 140 caratteri, in un “tweet” appunto, il significato di quella parola.
Questa attività è che è nata partendo dalla domanda: come possiamo fare per raccontare cos’è l’AC? Ogni parola è stata scelta un po’ guardando alla storia dell’associazione e un po’ alla storia personale, di ciascuno, in AC.
Dopo la presentazione delle parole, ciascuno è invitato a sceglie-re quella che nella sua realtà associativa (gruppo educatori, presidenza ecc.) è vissuta con maggiore consapevolezza e quella dove, invece, c’è molto da lavorare. L’attività diventa, così, uno spunto per una verifica personale e di gruppo.

Le parole chiave

Ecco le parole chiave che abbiamo scelto e le parti dell’albero a cui sono abbinate:

  1. Chiesa locale/Territorio → Terreno: è la nostra quotidianità, il mondo che abitiamo come uomini e donne e come Chiesa, dove cade il seme della Parola;
  2. Vita Secondo lo Spirito → Radici: se il seme della Parola trova terreno buono, allora mette radici nella nostra quotidianità, dando nutrimento a tutta la pianta;
  3. Laicità → Base del tronco: se il seme della Parola ha trovato terreno buono e le radici nella Vita Secondo lo Spirito hanno portato nutrimento, allora ecco che spunta una pianta, una “vocazione”: la laicità è proprio questo, un modo particolare di essere nella Chiesa e nel mondo;
  4. Democraticità/Popolarità → Tronco: il nostro stare insieme, si è dato una forma organizzativa democratica e popolare, cioè per tutti, vicina alla vita di tutti e aperta a tutti. Ma questa scelta organizzativa sottolinea anche un tratto pastorale: il protagonismo dei laici nella vita della Chiesa;
  5. Unitarietà → Tronco: è un altro aspetto che da forma all’associazione. L’unitarietà è ciò che ci fa essere famiglia e che ci porta a prenderci cura della vita dell’altro, anche se ha un’età diversa;
  6. Presidenza → Snodo tra il tronco e i rami: la presidenza è ciò che tiene insieme gli aspetti organizzativi e quelli della vita delle persone, ha la visione d’insieme della vita associativa e allo stesso apre la strada ai rami;
  7. Adesione → Foglie: la chioma non esiste in quanto tale, ma è formata da ogni singola foglia. Così come l’albero, anche l’associazione è formata da ogni singolo socio. A volte le foglie, come le adesioni, sono rigogliose, a volte no. Di sicuro ci parla-no di cosa sta vivendo l’albero.
  8. Formazione → Fotosintesi clorofilliana: la formazione, come la fotosintesi, è un “processo”, raccoglie quello che il singolo socio (la foglia) vive e lo trasforma a partire da quello che l’associazione offre raccogliendolo dalla terra, dalle radici che sono la spiritualità e il Vangelo. E’ questo processo che nutre tutto l’albero;
  9. Santità → Frutti: i frutti sono il dono dell’albero per tutti. Possono venire raccolti da chi passa oppure cadere sul terreno e diventare, a loro volta, seme per una nuova pianta. La Santità è la vita illuminata dal Vangelo ed è un dono per tutta l’umanità.