Assistenti

 Messaggio per il Santo Natale 2011

Andiamo fino a Betlem, come i pastori. L’importante è muoversi. Per Gesù Cristo vale la pena lasciare tutto: ve lo assicuro. E se, invece di un Dio glorioso, ci imbattiamo nella fragilità di un bambino, con tutte le connotazioni della miseria, non ci venga il dubbio di aver sbagliato percorso.
Perché, da quella notte, le fasce della debolezza e la mangiatoia della povertà sono divenuti i simboli nuovi dell’onnipotenza di Dio. Anzi, da quel Natale, il volto spaurito degli oppressi, le membra dei sofferenti, la solitudine degli infelici, l’amarezza di tutti gli ultimi della terra, sono divenuti il luogo dove egli continua a vivere in clandestinità. A noi il compito di cercarlo. E saremo beati se sapremo riconoscere il tempo della sua visita.
Mettiamoci in cammino, senza paura. Il Natale di quest’anno ci farà trovare Gesù e, con lui, il bandolo della nostra esistenza redenta, la festa di vivere, il gusto dell’essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la gioia del dialogo, il piacere della collaborazione, la voglia dell’impegno storico, lo stupore della vera libertà, la tenerezza della preghiera.
Allora, finalmente, non solo il cielo dei nostri presepi, ma anche quello della nostra anima sarà libero di smog, privo di segni di morte, e illuminato di stelle.
E dal nostro cuore, non più pietrificato dalle delusioni, strariperà la speranza.
(don Tonino Bello) 

Auguri di buon Natale a tutti,  i vostri assistenti

Don Andrea

Don Ernesto

Padre Vincenzo

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Messaggio per l’inizio dell’anno Associativo  2011-2012

Carissimi, bambini, ragazzi giovani e adulti di AC,

è da poco iniziato un nuovo anno associativo. Come già saprete il tema di quest’anno è ALZATI , TI CHIAMA! ispirato proprio al brano evangelico di Marco in cui troviamo il cieco Bartimeo seduto lungo la strada a mendicare. Cosa facciamo tutti noi ogni mattina prima di iniziare una nuova giornata? Magari piena di studio, di lavoro, di preoccupazioni e di tante altre esperienze più o meno felici?

Sicuramente la prima cosa che facciamo, se vogliamo concludere qualcosa  è quella di alzarci in piedi e di lavare i nostri occhi che faticano ad aprirsi. Il rimanere al calduccio nei propri letti, pur se può sembrare piacevole,  non ci permette di fare nulla, anzi non ci permette di essere noi stessi, cioè di vivere la vita.

All’inizio di questo nuovo anno associativo ci viene rivolto lo stesso invito! Come ogni nuovo giorno bisogna alzarci in piedi, spalancare i nostri occhi e vivere.  

Alzati ti sto chiamando!!! E’ l’invito che ci viene da Gesù stesso. Per seguirlo bisogna svegliarsi dal sonno del nostro egoismo, delle nostre cattiverie e balzare in piedi pronti a seguirlo. Ma per andare dove, per fare cosa? Per Puntare in alto!!! Cioè per andare verso Dio, cioè  appartenere totalmente a Lui, per essere come Lui,  in poche parole,  per diventare Santi.

Bartimeo questo cieco sta buttato a terra lungo una strada a mendicare, cioè a chiedere qualcosa. Non soltanto denaro, ma soprattutto amore attenzione, amicizia, compagnia. E’ immerso nel buio a causa della sua cecità. Ad un certo punto sente passare Gesù. Cerca di chiamarlo, cerca di chiedergli qualcosa, ma non ci riesce, anzi alcuni glielo vogliono impedire.

Ma è Gesù che si accorge di lui e gli manda a dire per i suoi discepoli “Coraggio!Alzati, ti chiama!”

Bartimeo a questo invito, balza in piedi, getta via il suo mantello forse l’unica cosa che possedeva e custodiva gelosamente, per andare verso la cosa più importante: Gesù. Bartimeo ha capito che solo Gesù è la nostra vera ricchezza e solo lui può guarirci da tutte le nostre infermità.

E’ l’invito allora che faccio innanzitutto a me stesso e poi tutti voi: svegliamoci, balziamo giù dal letto della nostra comodità e  dopo aver lavato bene i nostri occhi seguiamo Gesù che sta passando.

Sarà faticoso, ma sicuramente Gesù ci darà una mano. Cammina con noi e davanti a noi.

Un’ultima cosa a tutti gli educatori. Gesù non chiama direttamente Bartimeo, ma lo fa attraverso la voce dei suoi discepoli. La stessa cosa vale per voi. Gesù, attraverso di voi e il vostro servizio,  sta chiamando a seguirlo i nostri ragazzi e bambini. Allora per voi l’impegno è duplice. Dovete seguire in prima persona Gesù e, nello stesso tempo, portare altri ad intraprendere la stessa strada . E soprattutto, a camminare sulla strada, a rimetterci in carreggiata, non standocene ai margini come faceva il povero Bartimeo prima dell’incontro con Gesù.

Non ci scoraggiamo, ce la possiamo fare. Come dice san Paolo: “Tutto possiamo in colui che ci dà la forza.” 

Buon  cammino a tutti !!!

 Don Ernesto

Assistente ACR

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Messaggio per l’Avvento 2010

CRISTO GESU’ MISURA DELLA NOSTRA VITA

Carissimi,
abbiamo da poco celebrato la solennità di Cristo Re dell’universo giorno che segna il termine di un ciclo liturgico. E’ tempo di fare un bilancio del cammino svolto in questo anno e sarebbe molto utile, per la nostra crescita umana e spirituale, farlo come esame e presa di coscienza. La regalità di Cristo che risplende dalla croce rivela a tutti noi la logica di Dio: il suo amore  sorprendente perché  capace di arrivare fino a consumare se stesso senza riserve e ci sorpassa, perché diviene misericordia e offerta di salvezza. Cristo è la nostra misura di vita da abbracciare. Come laici impegnati in azione cattolica, abbiamo Cristo come misura di vita: il suo servire, il suo amare e il suo donarsi? Ci impegniamo per edificare il regno Dio nelle nostre comunità di appartenenza, con sollecitudine, fedeltà e perseveranza? Ci adoperiamo per il bene della vita diocesana in comunione con tutte le aggregazioni laicali per formare l’unico corpo di Cristo: questa nostra Chiesa di Tivoli? In Cristo Re, deve prendere sempre più forma anche il nostro carattere regale ricevuto mediante il battesimo, ed è quanto ci ha ricordato il nostro Vescovo durante la celebrazione del 21 novembre solennità di Cristo Re e festa del laicato cattolico.

Proprio per questo l’Avvento, diventi per tutti noi, tempo per rivedere la nostra vita e ripartire, tempo per fare spazio al Signore che viene e conformarci a Lui. Lasciamoci guidare dalla Parola di Dio e lasciamoci sostenere dall’ Eucaristia per vivere come servi vigili e attenti “perché nell’ ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo” ( Mt 24, 44).

Ci sostenga in questo cammino la vergine Maria, donna del servizio e dell’amore.

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Messaggio per l’Avvento 2009

MARANATHA’, VIENI SIGNORE GESU’

Carissimi bambini, ragazzi, giovani e adulti di A.C.,
siamo oramai giunti all’inizio di un nuovo anno liturgico che inizierà proprio con il tempo di Avvento.
La Chiesa delle origini ha sempre sentito forte ed imminente il glorioso ritorno del Signore Gesù, tanto che  era solita invocare con gioia “Maranathà”(Ap 22,20). Oggi siamo noi la Chiesa in cammino, ma diversamente dalle prime comunità cristiane, abbiamo certamente perso questa tensione verso questo definitivo ritorno di Cristo Signore. Ci siamo adagiati e seduti. Intanto il tempo consuma le nostre giornate, abbiamo a disposizione beni di ogni tipo, ma sentiamo sempre un enorme senso di vuoto. Proprio per questo, il tempo di Avvento, è dato a noi come occasione per risvegliare la  fede, la speranza e la carità, per tornare ad essere pronti e vigilanti per l’incontro con il Signore. Invertiamo la rotta e diamo un sapore nuovo al nostro vivere! Basta false illusioni e felicità passeggere, basta con l’egoismo e con la superficialità. Credo che tutti noi, dobbiamo sentire l’urgenza di riscoprire la gioia antica e sempre nuova di gridare: “Vieni Signore Gesù”, vieni a portarci la tua luce, vieni a liberare il nostro cuore, vieni a dare senso pieno alla nostra esistenza, vieni…
Prepariamoci quindi a vivere bene il giorno Santo di Natale: giorno in cui la Parola eterna del Padre si è fatta carne. Solo alla luce e nella verità di questa Parola viva ed efficace, possiamo liberare la nostra vita da ogni falsa attesa e vana speranza, per andare incontro a Colui che viene e che verrà. Interceda per noi Maria, Madre della speranza, vera donna dell’Avvento.      

Tivoli, il 29 novembre 2009, I Domenica di Avvento

don Andrea
Assistente Unitario Ac

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Messaggio per l’inizio dell’Anno Associativo 2009-2010

ACCOGLIERCI! ! !

Carissimi bambini, ragazzi, giovani e adulti di Ac,
come già sapete il tema che accompagnerà il nostro cammino del prossimo anno associativo sarà: “lo accolse con gioia” (Lc19,6), è la gioia di Zaccheo, pubblicano di Gerico, che rinasce a vita nuova grazie all’ incontro avuto con Gesù. Questo deve portare ciascuno di noi a riflettere in modo più ampio e profondo su ciò che significhi accogliere, ma soprattutto chi e come lo devo accogliere.Come famiglia di A.C., non possiamo limitarci soltanto ad accogliere il Signore e ad accontentarci, questo è solo l’inizio del cammino e non l’arrivo. Per arrivare in fondo a questo percorso di maturazione umana e spirituale, siamo obbligati a fare un salto di qualità, dobbiamo imparare ad  accoglierci reciprocamente con gioia mettendoci alla ricerca dell’altro: quando è in difficoltà, quando ha il volto segnato dalla tristezza e ha bisogno di essere consolato, quando è scoraggiato e sfiduciato, quando ha bisogno di essere sostenuto e soprattutto perdonato. Questo è, e deve diventare il nostro punto d’arrivo! Solo così la gioia sarà grande nei nostri cuori, solo così avremo veramente accolto il Signore, perché avremo messo in pratica la sua Parola. Non fermiamoci dunque come la folla a Gerico, a criticare o ad alzare barriere di giudizio con la presunzione di sentirci perfetti, ma amiamoci con semplicità e a ripeterci gli uni agli altri: per te ci sarò sempre! Possa il Signore aiutarci in questo cammino e interceda per noi Maria, Colei che tutti accoglie con gioia.

Tivoli, il 14 settembre 2009, Esaltazione della Santa Croce

don Andrea Pasquali
Assistente Unitario 

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Messaggio per la Quaresima 2009

QUARESIMA: TEMPO DI GRAZIA PER CAMBIARE IL CUORE E LA VITA

Fratelli e sorelle carissimi di Azione cattolica,
iniziamo oggi il cammino della quaresima, tempo di grazia per cambiare il cuore e la vita, viviamolo con intensità e profondità per giungere alla meta pasquale come creature nuove. Gustiamo in questo tempo la bellezza dell’amore misericordioso di Dio, per diventare sempre più, figli nel suo Figlio Gesù nostro Signore e ci accompagni Maria creatura di grazia.
Affido a ciascuno di voi questa riflessione:
Se mi fermo a guardarmi allo specchio o se scendo nella profondità della mia vita scopro due grandi realtà apparentemente inconciliabili. Trovo la mia piccolezza che è anche nullità e la sublimità delle opere che il Signore ha compiuto nella mia vita.
Non gli ho cantato, fino ad oggi, un degno poema di amore, ma Egli mi ha plasmato come meraviglia di grazie prima ancora che io nascessi. Ed oggi ritorna l’invito. Il suo. “Ritornate a me con tutto il cuore”.
Non si può lasciare svanire il suo invito. Bisogna rendere attento, premuroso, doci¬le il proprio spirito perché le sue promesse sono sublimi. Egli non rigetta mai nessu¬no, non disprezza il povero, non umilia il peccatore, non lascia cadere nel fango le briciole della sua tavola.
Il coprirsi di ceneri, oggi, è certamente segno di chiarezza e di scelta. È come il cambiare direzione di rotta o, meglio, come il prendere consapevolezza che le vanità, le seduzioni, gli incanti sono come sterpi da ardere. Solo bruciando tutte le nega¬tività del nostro spirito, risplende la lu¬minosità del nostro essere.
Il coprirsi di ceneri significa prendere consapevolezza della propria debolezza, della propria nullità, della propria incapa¬cità e soprattutto del grande disordine ac¬cumulatosi nella nostra vita. Il Signore può ridare forza e slancio al nostro spirito.
Il coprirsi di ceneri significa constatare che i nostri occhi non possono guardare il sole e i nostri abiti sono macchiati e laceri. Egli, immensa bellezza e bontà, ci aspetta per purificare e salvare, per redimere e re¬staurare.
Ho bruciato tutte le mie scorie, Signore Gesù, ed ho posto sul mio capo le ceneri del mio nulla. Concedimi di venire da te e di starti accanto, con animo contrito e cuore sincero.

Tivoli, 25 febbraio 2009, Mercoledì delle Ceneri

don Andrea Pasquali
Assistente Unitario 

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Messaggio per l’Avvento 2008

VIVERE L’AVVENTO PER ESSERE FIGLI DELLA LUCE!

Carissimi Adulti, Giovani, Ragazzi e Bambini di A.C.,
abbiamo celebrato con gioia la solennità di Cristo Re dell’universo concludendo così un anno liturgico. Ora è tempo di intraprendere insieme un nuovo cammino perchè il tempo dell’Avvento è ormai prossimo, e questo significa, che ognuno di noi deve ben prepararsi per accogliere il Signore che sta per venire. Calendario alla mano al Natale manca un mese e quindi l’Avvento deve condurci a risvegliare in noi un atteggiamento di vigilanza e di prontezza. Tutti dobbiamo prepararci e non solo per celebrare la memoria liturgica del mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, che si fa carne in Maria e che nasce povero tra i poveri a Betlemme, ma per imparare ad accogliere e a riconoscere il Signore che ogni giorno ci viene incontro e passa accanto alla nostra vita. E’ tempo di aprire il cuore alla Parola di Dio, perché ci aiuti a cambiare il nostro stile di vita consumistico e superficiale, dobbiamo esigere da noi qualcosa in più!. Siamo chiamati tutti ad elevare il nostro spirito con la preghiera, con il sacrificio e con l’azione caritativa, perché Dio lo possiamo incontrare nei nostri fratelli che sono: ultimi, poveri, malati, sfiduciati, soli. Per noi questa è una grande sfida! Dobbiamo mettere in gioco tutto l’amore che portiamo nel nostro cuore: “Avevo fame, avevo sete, ero nudo, ero carcerato ero malato….”, il Vangelo di Matteo (Mt25, 31-46) è l’icona biblica che dobbiamo imparare a vivere. L’Avvento, significa anche saper attendere con pazienza il ritorno glorioso di Cristo, perché un giorno: “Verrà a giudicare i vivi e i morti”. Allora finché abbiamo il tempo non dobbiamo né perderlo né sciuparlo, anzi lo dobbiamo vivere in modo pieno. Sia per tutti noi tempo di gioia e di speranza, di profonda attesa e di carità vissuta. Ricordiamoci che appartenere all’Azione Cattolica, non è un’etichetta di élite, ma una responsabilità in più che abbiamo, questo ci richiede serietà e stile di vita ben radicato in Cristo.
Maria, donna dell’Avvento, accompagni i nostri passi e ci guidi verso la Speranza del mondo che verrà, Cristo Gesù.   

Tivoli, il 23 novembre 2008, Solennità di Cristo Re dell’Universo

don Andrea Pasquali
Assistente Unitario 

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Messaggio per l’inizio dell’anno associativo 2008-09

ALLA SEQUELA DI GESU’E’ TEMPO DI RIPARTIRE!

E’ un invito che vorrei rivolgere a tutti, adulti, giovani, ragazzi e bambini aderenti alla vita associativa di Azione Cattolica e ai tanti nostri amici simpatizzanti. Ma ripartire come? Sicuramente carichi di entusiasmo e di profonde motivazioni. L’entusiasmo è una componente essenziale per la vita dell’uomo, perché lo mette nella condizione di non sentirsi mai appagato e stanco di quello che fa. Ognuno di noi è chiamato, per il bene dell’altro, a tradurre questo entusiasmo con la gioia di condividere un cammino insieme, di sentirci parte di una famiglia, di superare con l’autenticità dell’ amore ogni forma di umana povertà, questa è la logica del Vangelo ed è ciò che il Signore desidera da noi. Allora perché non impegnarci tutti, con il sorriso nel cuore e sul volto, affinché il nuovo anno associativo 2008-2009 diventi sì, l’anno della sequela, ma diventi anche un nuovo anno per accoglierci, sostenerci e perché no, aiutarci responsabilmente come veri fratelli. Insieme per seguire Gesù, amarLo per amarci veramente. Ma mi sento pronto per questo cammino? Sono profondamente motivato? Perché lo dovrei fare? Penso, che tutte queste domande trovino una sola risposta: “ Tu sei il Cristo” ( Mc 8,29); riconoscere in Gesù il centro della nostra vita che cambia il nostro cuore e ci spinge verso un cammino alla santità, è Lui e solo Lui la nostra motivazione più profonda che deve animarci. La categoria della sequela dunque, impegna ogni discepolo nel diventare ogni giorno sempre di più come Cristo per poter dire come S. Paolo:   “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me” (Gal. 2,20).
Ci aiuti Maria, donna della sequela, ad incamminarci dietro al suo figlio Gesù, con la semplicità della vita e con la disponibilità del cuore.  

Auguro a tutti un buon cammino al seguito di Gesù buon maestro.

Tivoli, il 1 ottobre 2008,  S. Teresa di Gesù bambino

don Andrea Pasquali
Assistente Unitario

1 Commento »

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Una Risposta a “Assistenti”

  1. 1

    Sabrina dice:

    Le parole che utilizza Don Andrea sono sempre più affascinanti e commuoventi… Ritengo molto belle le cose che ha scritto. Arrivederci.

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