Festa della Pace 2016

Siete pronti per la Festa della Pace?! Vi aspettiamo numerosi! A partire dalle ore 9.00 in Piazza G. Falcone, incontreremo il Vescovo per poi dar via alla Carovana della Pace! Parteciperemo alla Celebrazione Eucaristica alle ore 11.30 presso la Parrocchia S. Silvestro Papa in Villa Adriana!
Alle 16 pregheremo per la pace anche con le “Genti di pace” della Comunità di S. Egidio in ricordo di Simone Cola.

“Signore, fa splendere il tuo volto e noi saremo salvi”

Quarta Domenica di Avvento

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La Parola del Vangelo che viene oggi proclamato è tratto dal così detto Vangelo dell’infanzia, cioè narra avvenimenti accaduti intorno  alla nascita e ai primi anni della vita di Gesù. Apparentemente si tratta di fatti molto semplici, forse pittoreschi o toccanti. Ma se letti un po’ più approfonditamente è possibile cogliere una ricchezza nascosta.

Per esempio la visita di Maria a Santa Elisabetta sembra una cosa logica vista la situazione di attesa della donna in età avanzata, oppure se consideriamo la parentela con Maria può sembrare un gesto ordinario quello di visitarla; ma se l’evangelista lo ha segnalato, vuol dire che ha dato a questi gesti una importanza particolare. Qui l’evangelista ha usato uno schema presente nell’antico testamento, molto simile a quello usato nel racconto di Davide che fu fatto Re di Gerusalemme e fece arrivare l’Arca dell’Alleanza.

Tra questo brano di Vangelo e il racconto della traslazione dell’Arca si possono cogliere delle coincidenze: in tutti e due i casi la zona è di montagna; Davide danza, il bimbo sussulta nel ventre di Elisabetta; Davide si domanda chi è lui per ricevere l’arca del Signore nella sua casa, esattamente così come fa Elisabetta.

In concreto Luca ci sta dicendo che Maria è l’Arca dell’alleanza, e ce la fa vedere usando questo genere letterario.  Maria è un valoroso scrigno dentro il quale si incontrano dal momento dell’annunciazione, il corpo e il sangue di colui che è l’Alleanza Nuova ed Eterna tra Dio e gli uomini.

Questa è Maria: la prima evangelizzatrice. Il saluto di Maria è potente, a differenza nostra che ci salutiamo un buon giorno, il suo è pieno di gioia e ricco di Spirito Santo. Cioè produce ciò che ha fatto suo e che prima ancora lei stessa ha ricevuto, come ricordiamo dal saluto che ricevette dall’Angelo: Rallegrati o Maria, piena di Grazia. Maria è il modello della nuova umanità; dalla sua posizione di semplicità, piccolezza e umiltà, viene esaltata, e noi possiamo attraverso di Lei scoprire le logiche di Dio che nel Magnificat vengono cantate. Il Natale porta con se sempre tante aspettative di pace, serenità, amore felicità a tutti i livelli, familiare, nazionale mondiale. Oggi con tutte queste aspettative vogliamo stringerci attorno a Maria che con un amore immenso attese il suo figlio, per consegnarcelo dopo, con tutti i benefici della Salvezza.
Auguriamoci che come Maria possiamo anche noi essere portatori degli stessi beni e testimoni in tutti i luoghi da noi frequentati e vissuti.

don Antonio Pedaci
Assistente Diocesano Settore Giovani